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UN APOSTOLO SENZA FRONTIERE
DON BERNARDO ANTONINI
Immediata la vicenda umana e spirituale di questo missionario venga presentata nella scarna semplicità degli incontri quotidiani e, senza l'enfasi di dichiarazioni d'intenti, divenga essa stessa teologia della vita, alimentata dal mistero della grazia e rivelatrice di un'esistenza interamente consacrata a Dio e alle anime”. Pagine – si legge nella presentazione del libro – che hanno la freschezza dei fioretti si alternano ad altre che narrano di esperienze difficili, ma sempre amate. Ciò che conquista maggiormente in questo libro è la dedizione semplice e serena, quotidiana e assoluta di «un uomo che si consumava per il suo Signore» e per i suoi fratelli. Don Bernardo era conosciuto a noi Annunziatine, che abbiamo collaborato alla sua opera di evangelizzazione con la preghiera, con il sostegno economico, l'affetto fraterno. Un aiuto prezioso e particolare egli l'ha avuto da Teresa Mori, la sua segretaria, da Loretta e Margherita e dalle sorelle di Verona. Molte di noi ricorderanno per sempre gli Esercizi spirituali predicati ora a Tignale, ora a Camaldoli. L'ultimo di questi è stato nel 2001, poco prima del suo incontro pasquale con il suo Signore avvenuto la sera del Martedì Santo, 26/03/2002, in terra di Karaganda ( Russia asiatica) cittadina del Kazakistan, dove don Bernardo svolgeva il servizio di Vicario episcopale per la pastorale, Vice Rettore e docente del Seminario Teologico e dove aveva avuto la gioia di accogliere Giovanni Paolo II. Ricorderemo e continueremo a sostenere l'opera di don Bernardo. Di due iniziative voglio parlarvi. 1) È sorta a Verona l'Associazione Onlus “Amici di don Bernardo Antonini”, apolitica, senza scopi di lucro, che si propone di mantenere viva la memoria e l'opera di don Bernardo e il suo spirito di evangelizzazione. Persegue esclusivamente finalità di beneficenza e di utilità sociale; così si legge nello Statuto. 2) Si stanno raccogliendo testimonianze sulla vita di don Bernardo per proporne la causa di beatificazione. Ci saranno certamente Annunziatine che potranno raccontare. E' bene che lo facciano e piuttosto presto. Per entrambe le iniziative ci si può rivolgere a Teresa Mori, di cui conosciamo l'indirizzo - ma anche l'E-mail: teresamori@tiscali.it Vittoria |
PASSIONE PER CRISTO,
PASSIONE PER L’UMANITÀ
| vita consacrata. - Scoprire, accogliere e rafforzare il nuovo: nuove forme di vita consacrata, segni di vita, di profetismo e, certamente, di speranza. - Creare uno spirito, una spiritualità e una prassi di comunione nella Chiesa e nel mondo. Vedere come moltiplicare le istanze per la comunione dei carismi e l’intercomunicazione tra le strutture. Collocare la vita consacrata nel cuore della Chiesa. Per raggiungere questi obiettivi è stato necessario identificare ciò che è nuovo, capire dove lo Spirito sta conducendo e proporre le modalità adeguate a queste sollecitazioni. Nella presentazione al libro Josè Maria Arnaiz, segretario generale del Congresso, sottolinea come ai consacrati non mancano le affermazioni teoriche, quanto un nuovo modo di procedere. Le nostre forze e risorse non possono ridursi a fare esercizio di sopravvivenza. Ai partecipanti all’incontro è stato proposto di essere rifondatori; a loro il compito di descrivere meglio la vita consacrata del futuro. Il Congresso, che ha avuto per tema “Passione per Cristo passione per l’umanità”, trova ispirazione in due icone evangeliche: la samaritana e il samaritano. Esse sono due icone del cammino lungo il quale lo Spirito conduce oggi la vita consacrata, e dell’amore e della compassione che suscita nel nostro cuore. La samaritana e il samaritano appartengono alla categoria dei peccatori, ma in essi la grazia e la disponibilità a fare il bene non mancano. Noi consacrati ci poniamo accanto a loro e ci sentiamo interpellati dalla loro sete, dal loro desiderio d’acqua viva e dalla loro compassione per i feriti incontrati sulla via. M.Luisa
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